Contabilizzazione credito d imposta investimenti nel mezzogiorno

di | 17/02/2023

Incentivi fiscali per gli stranieri in Italia

Le banche centrali si trovano tra l’incudine e il martello: o abbattere la crescita o convivere con l’inflazione. Ma sembra che si concentrino solo sul lato inflazionistico dell’equazione. Vale la pena pagare i costi per domare l’inflazione? Riteniamo che questo richieda un urgente dibattito pubblico. Per saperne di più, leggete il nostro ultimo post sul blog.

Ogni investitore ha una storia diversa e noi siamo partner fedeli dei nostri clienti negli Stati Uniti perché li ascoltiamo tutti. La nostra gamma completa di fondi è un modo per aiutare sempre più investitori a costruire un futuro finanziario solido.

Se siete alla ricerca di tassi di rendimento sui depositi migliori di quelli che otterreste con un normale conto bancario, i fondi di liquidità possono essere un’opzione da prendere in considerazione. Spesso investono in obbligazioni a brevissimo termine note come “strumenti del mercato monetario”, che sono essenzialmente banche che si prestano denaro a vicenda.

Dai fondi che investono in metalli preziosi come l’oro e l’argento, alle risorse energetiche come il petrolio e il gas naturale, fino ai prodotti agricoli come il grano, i fondi sulle materie prime offrono diversi vantaggi potenziali agli investitori, tra cui la diversificazione del portafoglio e una copertura contro l’inflazione.

  Investimenti immobiliari in inghilterra

Imposta sulle plusvalenze in Italia per i residenti

Capitale minimo richiesto di 50.000 euro per le S.p.A. e di 10.000 euro per le S.r.l. (una S.r.l. può avere un capitale inferiore a 10.000 euro e superiore a 1 euro, a condizione che i soci siano tutti persone fisiche e che i conferimenti siano effettuati solo in denaro e interamente versati).

Le società estere che detengono una partecipazione di controllo in società italiane sono considerate residenti in Italia, salvo prova contraria, se sono controllate da una società o da una persona fisica residente in Italia o, in alternativa, se sono amministrate da un consiglio di amministrazione composto in maggioranza da persone fisiche residenti in Italia.

Una società non residente si considera inoltre residente in Italia (salvo prova contraria) se il suo patrimonio è costituito prevalentemente da quote di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi italiani e se è controllata, direttamente o indirettamente (fatta salva l’influenza rilevante), da un soggetto (società o persona fisica) residente in Italia.

Gli organismi di investimento collettivo del risparmio (CIV) costituiti in Italia sono fiscalmente residenti in Italia e sono soggetti all’imposta sul reddito delle società (IRES). A determinate condizioni, tuttavia, sono esenti.

Modulo di richiesta di esenzione fiscale per i non residenti in Italia

La Legge Finanziaria 2021 ha introdotto un incentivo per le riorganizzazioni, prevedendo che in caso di fusioni, scissioni e conferimenti in natura, deliberati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, sia consentito alla società beneficiaria di convertire in credito d’imposta le imposte differite attive, anche non accantonate in bilancio, relative alle perdite operative nette (NOL) e alla deduzione degli interessi figurativi (NID). Sono previste condizioni specifiche per usufruire di tali conversioni.

  Credito imposta investimenti pubblicitari

Per le imprese e i contribuenti esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali diversi da quelli compresi nell’allegato A della Legge 11 dicembre 2016 n. 232, con un costo di acquisto non superiore a 2 milioni di euro e/o effettuano un investimento in beni immateriali diversi da quelli compresi nell’allegato B della Legge n. 232 del 2016, con un costo di acquisto non superiore a 1 milione di euro, è riconosciuto un credito d’imposta pari a:

Per le imprese che investono in nuovi beni materiali inclusi nell’Allegato A della Legge n. 232/2016 (i cosiddetti “beni 4.0”) sono previste aliquote di agevolazione diverse in base al periodo d’imposta in cui l’investimento è realizzato e in base al costo di acquisizione. In particolare, se gli investimenti sono effettuati tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021, o entro il 31 dicembre 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 l’ordine di acquisto sia accettato dal venditore e l’acquirente abbia pagato una rata pari almeno al 20% del costo, il credito d’imposta è riconosciuto nelle seguenti misure:

Imposta sulle plusvalenze immobiliari in Italia

Sono state emanate norme specifiche per i soggetti che adottano i Principi Contabili Generalmente Accettati (GAAP) piuttosto che gli International Financial Reporting Standards (IFRS) ai fini del bilancio civilistico italiano. Tali disposizioni mirano ad allineare le regole di determinazione della base imponibile con il bilancio civilistico (il cosiddetto principio di derivazione della base imponibile del reddito d’impresa dal bilancio civilistico).

  Credito imposta investimenti mezzogiorno proroga

Ai fini IRAP, i ricavi e i costi rilevanti sono quelli riportati nel bilancio d’esercizio. I componenti positivi e negativi derivanti dal trasferimento del ramo d’azienda non rientrano nell’ambito della base imponibile.

La normativa fiscale italiana consente l’applicazione di tutti i metodi di valutazione del magazzino più comunemente utilizzati: last in first out (LIFO), first in first out (FIFO), costo medio. Solo per l’IRES, i prezzi di riferimento utilizzati per calcolare il valore di svalutazione delle rimanenze non possono essere inferiori ai prezzi di mercato dell’ultimo mese del periodo d’imposta.