Regione emilia romagna finanziamenti

di | 10/01/2023
Regione emilia romagna finanziamenti

L’Italia dichiara lo stato di emergenza per la siccità | NewsRme

Il progetto prevede la possibilità per gli startupper di accedere al sistema inserendo i propri dati sul sito degli Uffici Formazione, la selezione delle migliori idee da parte del comitato congiunto di Intesa Sanpaolo e Confindustria, l’accesso alla formazione necessaria per trasformarle in un business sostenibile e vederle pubblicizzate insieme alle PMI di Confindustria e inserite nella “Vetrina delle migliori idee”.

T3LAB è un consorzio senza scopo di lucro che realizza progetti di ricerca industriale e di trasferimento tecnologico tra università e imprese nel campo dell’elettronica applicata e dell’ICT. Il Laboratorio fornisce a coloro con cui collabora un insieme di soluzioni che aumentano l’innovazione e la competitività.

Il CISE è stato fondato nel 1996 per promuovere e sostenere l’innovazione come motore dello sviluppo competitivo del territorio. È l'”Azienda speciale” della Camera di Commercio della Romagna e un centro accreditato della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

La Direzione Generale dell’Emilia Romagna interviene in diversi ambiti legati allo sviluppo della produzione e della distribuzione regionale, alla valutazione dell’efficacia delle politiche regionali, alla promozione del turismo, alla promozione delle politiche energetiche e allo sviluppo della green economy.

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Armonizzazione delle politiche urbane in Emilia-Romagna

Patrizio Bianchi è professore all’Università di Ferrara e assessore della Regione Emilia-Romagna al coordinamento delle politiche europee per lo sviluppo, la scuola, la formazione professionale, l’università, la ricerca e il lavoro.

A quasi cinque decenni dalla creazione dei governi istituzionali a livello regionale in Italia e dal trasferimento delle responsabilità politiche alle amministrazioni regionali, questo articolo si concentra sull’esperienza politica più recente dell’Emilia-Romagna, in particolare sul “patto per il lavoro” del 2015. Il documento segue un approccio integrato alla politica industriale a livello regionale e cerca di trarre il massimo dalle risorse disponibili, basandosi su uno scambio costante con altre regioni, lo Stato italiano, la Commissione europea e altre istituzioni esterne. L’asse principale su cui ruotano tutti gli altri elementi sono, oltre alla leva della ricerca e dell’innovazione, l’istruzione e la formazione.

L’Emilia-Romagna, patria dei “distretti industriali”, è stata oggetto di studi da parte degli economisti industriali fin dagli anni ‘80.1 La regione fa parte della cosiddetta “terza Italia”,2 e le sue peculiarità economiche (vedi tabella 1) la rendono un terreno di sperimentazione per politiche di sviluppo e industriali che tengano conto della prevalente presenza di piccole imprese.3 Questa sperimentazione si basa su imprenditorialità, spin-off, specializzazione flessibile, “veri” centri di servizio per far fronte alla particolare struttura industriale, storie di successo e costruzione di piattaforme tecnologiche. Questo, ma anche la crisi economica dal 2010 in poi e il terremoto del 2012, definiscono le infrastrutture e le organizzazioni su cui sviluppare una Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3) seguendo l’iniziativa Research and Innovation Strategies of Smart Specialisation (RIS3) della Commissione Europea per promuovere la trasformazione economica e la cooperazione basata sui luoghi.

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Intervista a Francesco Raphael Frieri (Regione Emilia-Romagna)

La Regione Emilia-Romagna sostiene i nuovi investimenti sul proprio territorio con incentivi legati alle risorse europee, nazionali e regionali. Invest in Emilia-Romagna può fornire un supporto specifico per la richiesta di incentivi regionali e nazionali per grandi investimenti.

Sono disponibili molte altre opportunità. I bandi regionali aperti per l’accesso agli incentivi sono pubblicati sul sito https://imprese.regione.emilia-romagna.it/Finanziamenti/finanziamenti-aperti (lingua italiana).

“ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI IN EMILIA-ROMAGNA”, il sesto bando per la stipula di Accordi per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese è online. 13,2 milioni di euro di risorse per investimenti ad alto impatto occupazionale e di ricerca e sviluppo. Le domande possono essere presentate a partire dal 20 luglio 2021. La scadenza è il 14 ottobre 2022 (ore 12).

0/04/2022 – Ferrari, marchio di punta della Motor Valley emiliano-romagnola, investirà circa 500 milioni di euro, creando 250 nuovi posti di lavoro nel periodo 2022-25. L’investimento è sostenuto da un protocollo d’intesa firmato a marzo con i governi nazionale e regionale.

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Come fare domanda per la borsa di studio regionale Ergo Italia

La Regione Emilia-Romagna seleziona e finanzia con le risorse del Programma Operativo FSE – Fondo Sociale Europeo progetti realizzati congiuntamente da università, enti di ricerca e imprese locali che promuovono la costruzione e il trasferimento di conoscenze e competenze.

Le misure di intervento comprendono dottorati di ricerca, master universitari di primo e secondo livello e corsi di specializzazione, assegni di ricerca post-laurea di secondo livello e/o post-dottorato finalizzati a progetti di ricerca applicata o spin-off di ricerca.

Dottorandi e ricercatori possono accedere a borse di studio di dottorato, assegni di ricerca e assegni formativi per la partecipazione a corsi di alta formazione post-laurea monitorando le sezioni dei siti web di ciascuna Università della regione Emilia-Romagna.

Il sito del MIUR dedicato ai bandi di ricerca fornisce tutte le informazioni relative ai bandi per dottorati, tecnologi, assegni di ricerca, ricercatori a tempo determinato indetti da università, istituzioni ed enti pubblici di ricerca e sperimentazione.